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C-TAD Punta-calda: la nuova applicazione per il mercato sudamericano

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Con l’AirMill abbiamo introdotto nel mondo del tissue la tecnologia di goffratura a umido. Un sistema innovativo in grado di sconvolgere le regole di un processo produttivo che da sempre ha visto l’utilizzo dell’acqua solo in cartiera.

Nell’immaginario tecnico l’acqua è associata alla fase pesante e materica della produzione delle bobine: un processo in cui cellulosa e acqua passano per macchine gigantesche che generano vapore in ambienti umidi e rumorosi. Al contrario, nel converting la carta viene trasformata con macchinari più sobri, che si combinano in linee sviluppate in lunghezza in ambienti puliti e asciutti.
Con il nostro goffratore a umido l’acqua entra nel processo di trasformazione, portando con sé un’inesauribile fonte di innovazione nel prodotto finito, mantenendo e migliorando al contempo la pulizia e la salubrità tipiche del converting.

In Gambini, ai nostri due stabilimenti di produzione si affianca un centro di ricerca e sviluppo: il TissueHub, un polo tecnologico che ospita una linea pilota completamente equipaggiata e a dimensione reale: uno stabilimento di converting vero e proprio, in grado di produrre rotoli unici in termini di qualità e dalle stesse caratteristiche fisiche e meccaniche di quelli che vengono immessi sul mercato.

Qui è nato l’AirMill, il primo e unico goffratore a umido. Qui è dove abbiamo osato inserire l’acqua nel processo di trasformazione e abbiamo scoperto l’enorme portata di tale applicazione.

Una scoperta che ha tutta la grandezza di una rivoluzione: l’acqua, elemento tipico della cartiera, si integra nel converting, trovando un suo spazio, finora inesplorato, all’interno del processo.

Non conosciamo ancora tutti i benefici che questa tecnologia può offrire, né le potenziali applicazioni per i diversi mercati e per le esigenze specifiche di ogni cliente e prodotto. AirMill è in costante fase di test e sviluppo presso il TissueHub, che oggi si configura come un laboratorio permanente dedicato alla goffratura a umido (e non solo), con l’obiettivo di sfruttare ogni possibile vantaggio di questa nuova tecnologia.

Le applicazioni di AirMill continuano a sorprenderci, creando nuove possibilità nel mercato del tissue. L’ultima degna di nota è senza dubbio quella che abbiamo battezzato C-TAD Punta-calda.

Attraverso una particolare goffratura, realizzata grazie alla nostra collaborazione con Saueressig, l’AirMill è ora capace di ottenere uno spessore tra i veli che supera quello del sistema conosciuto come punta-punta, particolarmente diffuso nel mercato sudamericano.

Com’è noto, questo sistema prevede un processo tecnologicamente complesso: il rullo imprime un decoro identico  su entrambi i veli, che vengono poi accoppiati, facendo coincidere le punte, in modo che lo spessore aumenti in modo significativo. Questo processo richiede una sincronizzazione accurata, che implica la presenza di operatori specializzati, una manutenzione costante e dispendiosa, oltre a una velocità di produzione limitata a soli 400 metri al minuto.

Il PatternLab, il dipartimento della Gambini dedicato ai nuovi decori, ha elaborato una goffratura pensata per sfruttare le potenzialità dell’AirMill e ottenere un risultato paragonabile, in termini di spessore, ma attraverso un metodo più semplice e, soprattutto, più economico e veloce.

La conformazione del nuovo rullo permette di trarre il massimo vantaggio dall’uso dell’acqua e del calore, la cui combinazione permette di accrescere lo spessore dei veli e raggiungere un’altezza superiore a quella del punta-punta. Questo avviene grazie al  processo di goffratura  eseguito dall’AirMill e alla successiva laminazione, senza la necessità di passaggi di sincronizzazione che rallenterebbero la produzione. Il nuovo rullo permette alla carta di raggiungere questo spessore a una velocità di 600 metri al minuto, ridefinendo gli standard della produzione punta-punta conosciuta fino ad oggi.

Un sistema semplificato, che non richiede l’intervento di tecnici esperti né alcuna manutenzione specializzata, e che permette di ottenere gli stessi risultati a un minor costo e in minor tempo.

Il C-TAD Punta-calda è l’ennesima dimostrazione della versatilità dell’AirMill – e della validità del concetto di C-TAD, di cui è un’ulteriore declinazione -, capace di trovare sempre nuove applicazioni e sempre innovative.

I suoi usi hanno portato, finora, a dei risultati inaspettati in ogni campo, contribuendo a innovare e portare soluzioni migliorative a ogni suo impiego.

Dai prodotti “boosted”, dove il volume del rotolo è aumentato o la resistenza è preservata, al risparmio economico in termini di cellulosa usata in cartiera, fino alla carta dall’aspetto texturizzato paragonabile al TAD (C-TAD).

La goffratura a umido è una tecnologia rivoluzionaria in costante divenire, inesauribile e sorprendente, che siamo entusiasti di sviluppare ogni giorno al TissueHub: un luogo aperto a ogni azienda interessata a testare in prima persona l’AirMill e a lavorare su test di prodotto che risultino realistici in ogni loro aspetto.